Frenata improvvisa dell’Inter su Solet. I nerazzurri si tirano indietro con l’Udinese per la richiesta da 25 milioni e dubbi sulla cartilagine del ginocchio.

Inter–Solet, affare congelato: i motivi della frenata nerazzurra
Dopo gli addii nel reparto arretrato di Acerbi, Darmian e De Vrij, l’Inter aveva individuato in Oumar Solet la prima scelta per rimpolpare la difesa. La trattativa con l’Udinese e l’entourage del calciatore francese sembrava ormai alle battute finali, ma le negoziazioni hanno subito un’improvvisa e inaspettata battuta d’arresto.
Come rivelato dal Messaggero Veneto e confermato da Fabrizio Romano, i club avevano persino raggiunto una bozza d’intesa sulla base di un prestito con obbligo di riscatto, condizionato al primo punto conquistato nel febbraio 2027. A fare un passo indietro è stata proprio l’Inter, sollevando due perplessità fondamentali.
I dubbi fisici sul ginocchio e le richieste dell’Udinese
La prima motivazione è di natura finanziaria. La valutazione complessiva da 25 milioni di euro fissata dai friulani è stata ritenuta eccessiva dalla dirigenza milanese. A far saltare il banco, tuttavia, è stato soprattutto l’esito di alcune visite specialistiche approfondite, che avrebbero evidenziato un presunto problema cronico alla cartilagine di un ginocchio, elemento di rischio giudicato elevato in vista dei fitti impegni stagionali.
I dubbi dello staff medico nerazzurro si scontrano però con i dati del campo. Nella stagione appena conclusa, Solet si è dimostrato un pilastro insostituibile per l’Udinese, collezionando ben 35 presenze e 2.961 minuti giocati, senza mostrare segni di cedimento.