Giovanni Carnevali, nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus, ha tracciato le linee guida del mercato bianconero intervenendo in zona mista a Rimini.
Il dirigente ha affrontato numerosi temi, dalle operazioni in entrata alle possibili uscite, soffermandosi sui principali obiettivi della società e sulle strategie che guideranno la costruzione della squadra.
Il primo pensiero è stato dedicato al nuovo incarico e alle responsabilità che lo attendono.
“L’emozione alla Juve? Mix di cose, emozioni tante, responsabilità anche. C’è tanto da costruire, serve un lavoro importante, bisogna cercare di non sbagliare e fare le cose nel modo giusto.”
Parlando delle priorità sul mercato, Carnevali ha confermato che la Juventus è concentrata soprattutto sull’acquisto di un attaccante e di un nuovo portiere. Tra i nomi seguiti continua a esserci Randal Kolo Muani, anche se la trattativa con il Paris Saint-Germain resta complessa.
“Kolo Muani e il portiere due obiettivi della Juventus? Sono le due pedine fondamentali, poi comunque non basta, dobbiamo lavorare con calma. Oggi ci sono condizioni richieste molto elevate, non dobbiamo sbagliare. Kolo Muani è una possibilità, se ne parla già da tanto tempo, stiamo ricucendo i rapporti col PSG, devono essere condizioni giuste e accettabili. Chiudere queste trattative non è mai facile. Sappiamo comunque dove vogliamo andare, questo è certo.”
Per la porta, il dirigente ha confermato l’apprezzamento per Emiliano Martínez, senza escludere altri profili, tra cui Guglielmo Vicario.
“Dibu Martinez per la porta? Un giocatore importante, portiere della nazionale argentina, di grande valore ed esperienza. Può essere adatto, ma stiamo valutando anche altri profili, diversi. Vicario può interessare, ma anche altri ragazzi. Non abbiamo una necessità immediata di chiudere, abbiamo tutto il tempo di riflettere e trovare giocatori adatti alla Juve e che abbiano voglia di venire qui alla Juventus.”
Sul fronte delle uscite, Carnevali ha raffreddato le voci riguardanti Fabio Miretti, ribadendo la fiducia del club nei confronti del giovane centrocampista.
“Miretti al Bologna? Non credo sia facile chiuderla per più motivi. Crediamo in lui e nel suo valore, non credo ci siano le condizioni giuste per cederlo. Non abbiamo la necessità di cedere ora.”
Tra i difensori monitorati resta vivo l’interesse per Jhon Lucumí, anche se la valutazione economica del Bologna viene ritenuta troppo elevata.
“Ha una clausola da 28 milioni, un giocatore importante e che può interessare, non a queste condizioni.”
Carnevali ha poi commentato la situazione di Dusan Vlahovic, precisando di non aver avuto contatti diretti con il centravanti serbo e lasciando intendere che il suo futuro potrebbe dipendere dalle opportunità che si presenteranno durante il mercato.
“Mai parlato con lui io personalmente. Ci sono possibilità che oggi non ci sono e domani sì, un calciatore importante che oggi non è nei nostri pensieri.”
Infine, il dirigente è tornato a parlare di Tarik Muharemovic, difensore seguito con attenzione dalla Juventus e già ben conosciuto da Carnevali.
“Un giocatore che conosco perfettamente, sappiamo il valore, ha grandi prospettive. Dobbiamo pensare anche alle richieste, è ancora nostro al 50%. Valuteremo che opportunità ci possono essere, lo teniamo monitorato, può essere interessante per la Juventus.”
Le dichiarazioni del nuovo amministratore delegato confermano quindi una strategia improntata alla prudenza. La Juventus non intende forzare le operazioni né partecipare ad aste, preferendo individuare i profili più adatti sotto il profilo tecnico ed economico. La priorità resta quella di completare la rosa con un attaccante e un portiere di livello, senza perdere di vista eventuali occasioni per rinforzare anche il reparto difensivo.