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De Laurentiis su Malagò: “La Roma deve stare tranquilla”

De Laurentiis su Malagò: “La Roma deve stare tranquilla”

Aurelio De Laurentiis è tornato a parlare del futuro del calcio italiano intervenendo a Roma durante l’inaugurazione del Villaggio della Salute della Race for the Cure, evento organizzato al Circo Massimo.

Tra i temi affrontati dal presidente del Napoli c’è stata anche la possibile candidatura di Giovanni Malagò alla guida della FIGC, argomento che continua a far discutere dopo l’uscita di scena di Gabriele Gravina in seguito alla deludente eliminazione dell’Italia contro la Bosnia.

Nel corso dell’evento, De Laurentiis ha espresso il proprio apprezzamento per Malagò, sottolineando come la sua eventuale elezione potrebbe portare benefici anche alle realtà calcistiche del Centro-Sud. Le sue parole sono arrivate dopo una battuta del professor Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia e noto tifoso romanista, che rivolgendosi al patron azzurro ha scherzato dicendo: “Se tu fossi stato presidente della Roma saremmo stati più contenti”.

La replica di De Laurentiis non si è fatta attendere e ha subito coinvolto la figura di Malagò e la sua nota fede giallorossa. “La Roma deve stare tranquilla, perché se Malagò dovesse diventare presidente della Federazione, lui, da romanista, sicuramente farà in modo che il calcio porti anche qualche cosa di più dal centro al sud”.

Le dichiarazioni di Malagò sulla Roma

Le dichiarazioni del presidente del Napoli hanno rapidamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, soprattutto considerando che Malagò non ha mai nascosto il proprio tifo per la Roma. Già nel 2019, in un’intervista rilasciata a Il Romanista, l’ex presidente del CONI aveva parlato apertamente del rapporto tra sport, istituzioni e appartenenza calcistica.

“Ve lo dico, non è certo un mistero. Anzi. Qui si parla tanto di cultura sportiva, io ne sono un fautore. La cultura sportiva fa crescere il nostro sistema calcistico, se hai cultura rispetti l’avversario, l’arbitro, il commentatore, il giornalista, il tifoso tuo e dell’altra squadra. Io trovo penoso che chi ha cariche pubbliche o magari è diventato popolare che per non rischiare di perdere delle simpatie disconosca la sua squadra del cuore”.

Malagò aveva poi aggiunto: “Ovviamente questo non significa che tu non debba avere ancora più rispetto, in virtù di quella carica, verso dirigenti, tifosi, giocatori delle altre squadre. Personaggi di caratura mondiale non hanno mai avuto paura a dichiarare la propria fede, da Obama a Putin, o Conte e Salvini in Italia. L’importante è non essere faziosi o parziali, altrimenti è un disastro. Io non sono fazioso, questo mi viene riconosciuto da tutti”.

La corsa alla presidenza federale resta quindi uno dei temi centrali del calcio italiano e il nome di Malagò continua a raccogliere consensi importanti anche tra i presidenti di Serie A.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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