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Roma-Bologna, sfida cruciale per l’Italia in Europa: l’unico modo è vincere l’Europa League

La doppia sfida in Europa League fra Roma e Bologna, valida per gli ottavi di finale, vale molto più di un passaggio del turno: è una partita simbolo per il calcio italiano e l’ultima speranza di ottenere un extra slot in Champions League per la prossima stagione. Dopo le delusioni europee delle italiane e la netta sconfitta dell’Atalanta contro il Bayern Monaco, la Serie A si trova a dover inseguire Germania e Spagna nella corsa ai posti aggiuntivi.

Come ottenere il quinto posto in Champions League?

L’unica possibilità per aumentare il contingente italiano nella massima competizione continentale resta quindi l’Europa League: chi vincerà la finale del 20 maggio a Istanbul garantirà all’Italia un posto automatico in Champions League, indipendentemente dalla classifica di campionato. La partita del Dall’Ara ha visto due allenatori tra i più rispettati in Serie A battagliare per portarsi a casa la prima delle due sfide: Gian Piero Gasperini e Vincenzo Italiano. Da una parte il camaleontismo tattico di Gasperini e la difesa a tre, dall’altra la linea a quattro e il pragmatismo di Italiano. Le differenze tattiche sono importanti, ma conteranno soprattutto motivazione e capacità di gestire la pressione. L’1-1 dell’andata però ha riportato enorme fiducia per il continuo del cammino di una delle due nella competizione europea.

La situazione in campionato di Roma e Bologna

I rossoblù cercano una svolta: ottavi in classifica a dodici punti dalla zona Champions, l’Europa rappresenta la loro unica occasione di rilancio stagionale. La Roma, invece, non può permettersi passi falsi dopo aver visto il Como avvicinarsi e aver perso terreno sulla Juventus nella corsa al vertice. I riferimenti offensivi saranno ancora Malen per il Bologna e Castro per i giallorossi, mentre giocatori come Wesley, già decisivo nella prima giornata di campionato, continueranno a essere osservati con attenzione.

In sostanza, dopo il pareggio dell’andata, in 90 minuti (più eventuali supplementari e rigori in caso di parità) si deciderà molto: chi perderà rischia non solo di compromettere le ambizioni europee, ma di veder crollare mesi di certezze costruite con fatica, in un’annata in cui il calcio italiano ha bisogno più che mai di rialzarsi.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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