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Juventus, caso Di Gregorio: vertice teso alla Continassa

Juventus, caso Di Gregorio: vertice teso alla Continassa

Michele Di Gregorio torna alla Juventus per il raduno estivo. Previsto un confronto duro con Spalletti e la dirigenza dopo le polemiche social dell’agente.

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LA GRINTA DI MICHELE DI GREGORIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Rientro di Di Gregorio e vertice con la Juventus

Il raduno ufficiale della Juventus segna l’inizio della nuova stagione sportiva, ma l’attenzione dell’ambiente bianconero è interamente catalizzata dal futuro di Michele Di Gregorio. Il portiere milanese fa il suo ritorno al centro sportivo della Continassa in un clima di forte incertezza e tensione istituzionale. È infatti previsto un summit chiarificatore molto rigido che vedrà coinvolti i vertici del management torinese, l’allenatore Luciano Spalletti e lo stesso estremo difensore, con l’obiettivo di definire una posizione che appare ormai gravemente compromessa.

La frattura è stata innescata da un durissimo sfogo social pubblicato su Instagram da Carlo Alberto Belloni, procuratore del calciatore. L’agente ha accusato apertamente la gestione societaria di utilizzare il portiere come capro espiatorio per mascherare i fallimenti stagionali, definendo inoltre “impresentabili” gli acquisti del reparto avanzato portati a termine dalla dirigenza francese per coprire le spese folli sul mercato.

Parole pesanti che hanno incrinato i rapporti con la società, rendendo lo spettro di un divorzio estivo un’ipotesi decisamente concreta nonostante un contratto firmato fino al 30 giugno 2029.

Le scuse private ai compagni e la frattura interna nello spogliatoio

Nel tentativo di arginare la tempesta mediatica e preservare l’armonia all’interno del gruppo, Di Gregorio si è attivato immediatamente per prendere le distanze in modo netto dalle dichiarazioni del proprio rappresentante legale. Secondo quanto emerso dai retroscena di mercato, il numero uno bianconero ha inviato messaggi privati su WhatsApp ai tre compagni di squadra direttamente chiamati in causa e criticati dall’agente come Jonathan David, Loïs Openda e Edon Zhegrova, scusandosi per l’accaduto e chiarendo la totale estraneità rispetto a quella linea comunicativa.

Se da un lato il gruppo squadra ha apprezzato la sensibilità e la prontezza del portiere nel voler ripulire lo spogliatoio da ogni polemica prima dell’inizio degli allenamenti, dall’altro la posizione della Juventus resta inflessibile. Il club valuterà con attenzione le offerte che perverranno da parte di diverse compagini europee inserite nella short list dell’entourage del giocatore, intenzionato a non trattenere elementi considerati non più centrali nel progetto tecnico e tattico di Luciano Spalletti.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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