La Fiorentina conquista la qualificazione ai quarti di finale della Conference League grazie al successo per 2-1 sul campo del Rakow. Dopo la convincente vittoria in campionato contro la Cremonese, i viola confermano il buon momento anche in Europa, ribaltando una partita complicata e chiudendo i conti con un gol spettacolare nel recupero.
La gara inizia con ritmi piuttosto contenuti. La squadra polacca prova a mettere pressione alla formazione guidata da Paolo Vanoli, ma senza creare vere occasioni pericolose. Con il passare dei minuti è la Fiorentina a prendere in mano il pallino del gioco, avvicinandosi al vantaggio soprattutto con le iniziative di Moise Kean. Nonostante alcune buone trame offensive, il primo tempo si chiude però sullo 0-0.
L’equilibrio si rompe subito a inizio ripresa. Dopo appena un minuto, Ben Lederman Struski approfitta di una marcatura non perfetta di Cher Ndour e batte il portiere viola Oliver Christensen con un tiro rasoterra sul primo palo, portando avanti i padroni di casa.
La Fiorentina reagisce e prova a rimettere la gara sui binari giusti. Fabiano Parisi trova sulla sua strada il portiere Zych, mentre poco dopo Roberto Piccoli colpisce il palo esterno di testa. Il pareggio arriva al 68’: Piccoli dialoga con Ndour e quest’ultimo calcia dal limite dell’area. Il pallone devia proprio sull’attaccante, cambiando traiettoria e sorprendendo il portiere polacco per l’1-1.
Nel finale il Rakow si riversa in avanti alla ricerca del gol qualificazione. L’arbitro Juan Martínez Munuera assegna inizialmente un rigore per un contatto in area, ma il VAR interviene annullando la decisione per simulazione di Braut Brunes, che viene anche ammonito.
Quando tutti sembrano ormai prepararsi al fischio finale, arriva l’episodio decisivo: con i polacchi completamente sbilanciati in attacco e il portiere fuori dai pali, Marin Pongracic recupera il pallone e calcia da centrocampo trovando la porta sguarnita. È il gol del definitivo 2-1 che regala alla Fiorentina la vittoria e il passaggio del turno.