Una decisione destinata a far discutere nel mondo del calcio africano. La Confederation of African Football (CAF) ha stabilito di assegnare la vittoria della Coppa d’Africa al Marocco nazionale di calcio, ribaltando l’esito della finale che, sul campo, era stata conquistata dal Senegal nazionale di calcio circa due mesi fa. La decisione è arrivata dopo il pronunciamento della Corte d’Appello della confederazione africana, che ha accolto il ricorso presentato dalla Federazione calcistica marocchina.
Il ricorso del Marocco e la decisione della CAF
Il procedimento è nato dalla protesta ufficiale presentata dalla Fédération Royale Marocaine de Football (FRMF), che aveva contestato la precedente valutazione della Corte Disciplinare della CAF. Dopo aver riesaminato l’accaduto, la Corte d’Appello ha stabilito che durante la finale si è verificata una grave violazione del regolamento da parte della squadra senegalese.
Secondo quanto comunicato dalla confederazione africana, la nazionale del Senegal avrebbe abbandonato il terreno di gioco negli ultimi minuti della partita, subito dopo che l’arbitro aveva assegnato un calcio di rigore in favore del Marocco nei momenti conclusivi dell’incontro. Il penalty, che sarebbe poi stato calciato da Brahim Díaz e fallito, ha scatenato le proteste dei giocatori senegalesi, culminate con la decisione di lasciare il campo prima della conclusione ufficiale della gara.
Violazione del regolamento e sconfitta a tavolino
Nel comunicato ufficiale, la CAF ha spiegato che il comportamento della selezione senegalese rientra nelle violazioni previste dagli articoli 82 e 84 del regolamento della competizione, che riguardano infrazioni gravi e il rifiuto di proseguire una partita. In base a queste norme, l’abbandono del campo viene considerato una violazione disciplinare particolarmente severa.
Per questo motivo la gara è stata omologata con il risultato di 3-0 a tavolino in favore del Marocco, decisione che comporta automaticamente l’assegnazione del trofeo alla selezione nordafricana.
Una scelta destinata a far discutere
La decisione della CAF ha immediatamente acceso il dibattito tra tifosi, addetti ai lavori e osservatori del calcio internazionale. Non è frequente, infatti, che l’esito di una finale venga modificato mesi dopo la disputa dell’incontro, soprattutto in una competizione prestigiosa come la Coppa d’Africa.
Ora resta da capire se la federazione senegalese deciderà di intraprendere ulteriori azioni legali o presentare un nuovo ricorso. Nel frattempo, la sentenza della Corte d’Appello resta valida: il titolo continentale passa ufficialmente al Marocco, mentre il Senegal viene punito con la sconfitta a tavolino.