La stagione di Champions League 2025/2026 si conclude molto presto per il calcio italiano, con tutte le squadre eliminate prima dei quarti di finale. L’ultima a salutare la competizione è stata l’Atalanta, travolta nel doppio confronto dal Bayern Monaco. Il risultato complessivo è stato pesantissimo: dieci gol subiti in 180 minuti, un dato che fotografa in modo impietoso il divario tra la squadra bergamasca e una delle principali potenze europee.
La Dea partiva certamente sfavorita, ma pochi si aspettavano una sconfitta di queste proporzioni. Dopo il pesante passivo dell’andata, la squadra italiana non è riuscita a reagire nemmeno nel ritorno, confermando le difficoltà difensive mostrate per tutta la doppia sfida. Secondo i dati statistici di Opta Sports, nessuna squadra italiana aveva mai incassato così tante reti in un confronto a eliminazione diretta nelle competizioni europee.
Se l’eliminazione dell’Atalanta era in parte prevedibile, più sorprendente è stato il cammino delle altre italiane. L’Inter rappresenta probabilmente la delusione più grande. Dopo aver raggiunto due finali nelle ultime tre stagioni, ci si aspettava un percorso più lungo. Invece i nerazzurri sono usciti già ai playoff contro il Bodo Glimt, squadra organizzata ma sulla carta inferiore per qualità tecnica. Un’eliminazione che pesa ancora di più considerando il buon momento della squadra in Serie A.
Non sono mancate le amarezze neppure per la Juventus. I bianconeri hanno pagato a caro prezzo la sconfitta dell’andata contro il Galatasaray a Istanbul, un risultato che ha compromesso il passaggio del turno. Nonostante una buona reazione nella gara di ritorno, la rimonta non è bastata per ribaltare il punteggio complessivo. Il cammino dei turchi è poi terminato rapidamente agli ottavi, dove sono stati eliminati dal Liverpool con un netto 4-0.
Il bilancio finale è quindi estremamente negativo per il movimento italiano. Anche il Napoli ha salutato la competizione prima del previsto, confermando una stagione europea complicata per le squadre di Serie A. Il risultato complessivo evidenzia un gap sempre più evidente rispetto ai principali club europei, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della profondità delle rose. Una situazione che riapre il dibattito sulla competitività internazionale del calcio italiano e sulla necessità di colmare la distanza con le grandi potenze del continente.