La lista dei convocati dell’Italia per i playoff delle qualificazioni ai Mondiali ha portato con sé diverse sorprese. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha scelto 28 giocatori per la sfida contro l’Irlanda del Nord, inserendo alcune novità e confermando diversi punti fermi della Nazionale. Allo stesso tempo, però, non sono mancate esclusioni importanti che hanno fatto discutere tifosi e addetti ai lavori.
Tra le novità spiccano la prima convocazione di Marco Palestra e il ritorno in azzurro di Federico Chiesa, rientrato nel giro della Nazionale dopo un lungo periodo di assenza. Tuttavia, accanto a queste scelte, ci sono diversi giocatori rimasti fuori dalla lista.
Vicario escluso tra i portieri
Una delle decisioni più sorprendenti riguarda la porta. Il CT ha infatti deciso di non convocare Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham, che negli ultimi anni era stato spesso il vice di Gianluigi Donnarumma in Nazionale.
La scelta è legata anche al momento non semplice vissuto dal portiere nel club inglese. Al suo posto Gattuso ha preferito chiamare Elia Caprile, protagonista di una stagione positiva con il Cagliari. In lista figurano inoltre Marco Carnesecchi e Alex Meret.
Difesa: niente Bartesaghi e Udogie
Tra i difensori non è arrivata la prima convocazione per Davide Bartesaghi, giovane del Milan che in stagione ha trovato spazio con continuità.
Restano fuori anche Destiny Udogie, fermato da un recente infortunio, e Michael Kayode, entrambi impegnati in Premier League.
Centrocampo: Pellegrini e Ricci tra gli assenti
A centrocampo una delle esclusioni più rilevanti è quella di Lorenzo Pellegrini. Il capitano della Roma non farà parte della spedizione azzurra per il playoff.
Fuori anche Samuele Ricci, che non ha trovato grande continuità in questa stagione con il Milan.
Attacco: niente Zaniolo e Bernardeschi
Nel reparto offensivo le scelte di Gattuso sono state particolarmente selettive. Nonostante un buon momento di forma, restano fuori Federico Bernardeschi e Riccardo Orsolini del Bologna.
Non è stato convocato nemmeno Nicolò Zaniolo, che poteva rappresentare una soluzione versatile nel reparto avanzato. Il CT ha preferito puntare sulla duttilità di Giacomo Raspadori e sul rientro di Chiesa, oltre ai centravanti già presenti in lista.
Le decisioni del tecnico mostrano quindi una linea chiara: privilegiare giocatori in forma e funzionali al progetto tecnico in vista di una sfida fondamentale per il futuro della Nazionale. Il match contro l’Irlanda del Nord rappresenta infatti uno snodo decisivo per il cammino dell’Italia verso il prossimo Mondiale.