Udinese-Lecce, Difra si impone 3-0 con Gaspar, N’Dri e Siebert. Quinta sconfitta consecutiva per l’Udinese. La panchina di Runjaic è a forte rischio.
Udinese-Lecce termina 0-3 al Bluenergy Stadium nella settima giornata di Serie A nell’ottobre 2026. La formazione salentina guidata da Eusebio Di Francesco interrompe la striscia negativa con una prestazione travolgente, imponendosi con un nettissimo 0-3 esterno e lasciando i padroni di casa nell’abisso. Per la squadra friulana si tratta della quinta sconfitta consecutiva in campionato, un crollo verticale che spalanca la crisi e mette pesantemente a rischio la panchina del tecnico Kosta Runjaic.

Udinese-Lecce, raddoppio giallorosso immediato
L’avvio di gara evidenzia da subito un monologo giallorosso. Al 12′ il Lecce sblocca il punteggio grazie a un colpo di testa imperioso di Gaspar sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Gallo, agevolato da una marcatura decisamente troppo morbida di Karlstrom. L’Udinese appare frastornata e al 33′ subisce la rete del raddoppio: al culmine di una serie di batti e ribatti nell’area friulana, N’Dri si fa trovare pronto sulla linea di porta per spingere in rete lo 0-2. Soltanto i molteplici interventi decisivi di Okoye e la traversa colpita da Fatah evitano che il passivo per i bianconeri assuma contorni ancora più pesanti prima del riposo.
La reazione fallita, l’episodio del VAR e il tris di Siebert
Al rientro dagli spogliatoi Runjaic prova a scuotere i suoi operando un triplo cambio immediato, ma l’Udinese fatica a ritrovare il filo del gioco. Al 60′ arriva l’episodio che potrebbe riaprire il match. Piotrowski trova il gol dell’1-2, ma la gioia di casa dura pochi istanti prima che il VAR annulli la marcatura per una posizione di fuorigioco.
I friulani non riescono a capitalizzare l’inerzia e continuano a concedere enormi praterie ai contropiedi pugliesi. Dopo un palo clamoroso colpito da Esteban all’84’, l’86’ certifica l’umiliazione. Siebert approfitta di un grave disimpegno errato dello stesso Piotrowski e insacca sotto la traversa il definitivo 0-3. Fischio finale tra la contestazione del pubblico di Udine e riflessioni societarie ormai inevitabili sulla guida tecnica.