Amantino Mancini carica la Roma verso il Real Madrid in Champions League. L’elogio a Gasperini, i ricordi del 2008 e l’avviso all’Inter per lo scudetto.
Alla vigilia del suggestivo incrocio di UEFA Champions League tra Roma e Real Madrid all’Olimpico nell’ottobre 2026, l’ex esterno d’attacco brasiliano Amantino Mancini ha concesso una lunga intervista ad Andrea Pugliese per La Gazzetta dello Sport. Protagonista assoluto e marcatore nel match del febbraio 2008 finito 2-1 per i giallorossi, l’ex calciatore ha riavvolto il nastro dei ricordi legati alle notti europee della Capitale, soffermandosi sulle possibilità della formazione guidata da Gian Piero Gasperini di superare il colosso spagnolo e di recitare un ruolo da protagonista anche nella corsa allo scudetto in Serie A.
Roma-Real Madrid: La notte del 2008, il ricordo di Mourinho e le chiavi tattiche di Gasperini
Rievocando l’impresa compiuta diciotto anni fa sotto la Curva Sud, Mancini ha descritto quell’affermazione come uno dei momenti più entusiasmanti della sua carriera, inserito in una squadra che all’epoca esprimeva un calcio spettacolare a livello europeo. Nel commentare la sfida imminente, il brasiliano ha evidenziato come lo stile di gioco aggressivo e la fisicità impartiti da Gian Piero Gasperini possano mettere in seria difficoltà la struttura tattica del Real Madrid, sulla falsa riga di quanto fatto dal tecnico di Grugliasco ai tempi dell’Atalanta. L’ex ala si è poi soffermato sul ricordo di José Mourinho, avuto ai tempi dell’Inter, definendolo un allenatore vincente con cui ha condiviso la gioia del tricolore a Milano.

Le valutazioni su Vinícius e Wesley e il messaggio alla corsa tricolore
Proseguendo nella sua analisi, Mancini si è concentrato sui connazionali destinati a recitare un ruolo chiave nella sfida dell’Olimpico. Pur riconoscendo la parentesi complessa vissuta da Vinícius Júnior a causa di fattori extracampo, l’ex giallorosso ha invitato la difesa romanista alla massima prudenza contro un attaccante capace di risolvere la gara in qualsiasi momento. Un pensiero è andato anche al giovane terzino Wesley, condizionato nell’ultimo periodo da un infortunio; Mancini ne ha elogiato il potenziale di crescita pur sottolineando l’inevitabile distanza dai mostri sacri del ruolo come Cafu e Maicon. In chiusura, un chiaro messaggio indirizzato alla Serie A: con la continuità di prestazioni mostrata in avvio di stagione, la Roma ha tutte le carte in regola per spaventare l’Inter nella lotta per il titolo