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Juventus-Fernandes: Spalletti lo vuole ma occhio ai costi

Juventus-Fernandes: Spalletti lo vuole ma occhio ai costi

La Juventus monitora la situazione di Bruno Fernandes al Manchester United. Contratto in stallo, ma l’ingaggio da 22,8M e il Galatasaray frenano i bianconeri.

 

Bruno Fernandes-Juventus: la suggestione per lo scacchiere di Spalletti

Juventus

La Juventus continua a scandagliare il panorama internazionale alla ricerca di qualità e carisma per la trequarti. Tra i nomi approdati sui taccuini della dirigenza bianconera figura quello di Bruno Fernandes, capitano del Manchester United e certezza del calcio europeo. Il fantasista portoghese incarnerebbe l’identikit perfetto per il sistema tattico di Luciano Spalletti, da sempre alla ricerca di interpreti capaci di abbinare visione di gioco, fiuto del gol e grande leadership nella trequarti avversaria.

L’evoluzione della vicenda contrattuale del giocatore ha riacceso i riflettori attorno al suo futuro a Old Trafford. Le trattative per il prolungamento del contratto, attualmente in scadenza nel 2027, vivono una fase di stallo prolungato. Questa situazione di incertezza ha insospettito diversi top club europei, spingendo la Juventus a posizionarsi per monitorare con grande attenzione la finestra di mercato.

Le valutazioni del Manchester United e la clausola rescissoria

Sotto il profilo del cartellino, la trattativa parte da cifre d’elite. Il Manchester United quota il proprio capitano attorno ai 64 milioni di sterline, corrispondenti a circa 75 milioni di euro. Un prezzo importante ma giustificato dal rendimento costante del calciatore nel corso delle ultime sei stagioni in Premier League.

A rendere il quadro ancora più interessante è la presenza nel suo contratto di una clausola rescissoria da 57 milioni di sterline, esercitabile esclusivamente da società non appartenenti al campionato inglese. Questo dettaglio teoricamente agevolerebbe le pretendenti estere, ma la complessità complessiva dell’operazione rimane decisamente elevata per le casse della società torinese.

Gli ostacoli principali: ingaggio, paletti UEFA e concorrenza estera

La vera barriera strategica per la Juventus riguarda l’ingaggio percepito dal portoghese. Con i suoi 22,8 milioni di euro lordi all’anno a Manchester, Bruno Fernandes si posiziona su parametri storicamente proibitivi per il calcio italiano, basti pensare che il calciatore più pagato della Serie A è Lautaro Martínez con 16,6 milioni lordi. Operando all’interno dei vincoli stabiliti dal settlement agreement con la UEFA, per la dirigenza bianconera si tratterebbe di uno sforzo finanziario del tutto fuori portata, a meno di un clamoroso e drastico taglio del reingaggio da parte del giocatore.

A complicare ulteriormente i piani bianconeri c’è il deciso inserimento del Galatasaray. Il club turco si sta muovendo con grande determinazione e ha già avviato i primi contatti diretti, forte della possibilità di mettere sul piatto un ingaggio monstre da 17 milioni di sterline nette a stagione, agevolato dai benefici del regime fiscale locale. Di fronte a queste cifre la Juventus resta alla finestra in posizione defilata, consapevole che solo un incastro straordinario e la volontà ferrea del giocatore potrebbero trasformare questo sogno estivo in una trattativa concreta.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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