La Federazione Italiana Giuoco Calcio sta attraversando uno dei momenti più delicati degli ultimi anni sul fronte arbitrale. Il presidente dimissionario della FIGC, Gabriele Gravina, ha infatti proposto al Consiglio federale il commissariamento dell’AIA, l’Associazione Italiana Arbitri, con l’obiettivo dichiarato di ristabilire equilibrio e regolare funzionamento all’interno dell’organismo. La decisione, però, non sarà immediata: tutto dipenderà dal parere della Sezione Consultiva del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI.
Il tema è emerso con forza durante il Consiglio federale, convocato in un clima già particolarmente teso dopo la decadenza ufficiale dell’ex presidente AIA Antonio Zappi, sanzionato con 13 mesi di inibizione al termine dell’iter disciplinare sportivo. La FIGC ha ratificato la sua uscita di scena, aprendo di fatto una fase di forte instabilità istituzionale nel settore arbitrale.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, Gravina avrebbe chiesto prudenza per evitare possibili ricorsi o contestazioni sulla legittimità dell’eventuale commissariamento. Per questo motivo la Federazione ha deciso di affidarsi al Collegio di Garanzia del CONI, che dovrà chiarire se l’intervento straordinario possa essere considerato compatibile con l’attuale fase di prorogatio degli organi federali.
Nel frattempo, dall’AIA filtra una posizione attendista. Il vicepresidente vicario Francesco Massini ha spiegato che, allo stato attuale, l’associazione non è ancora commissariata e che si attenderà il pronunciamento del Collegio prima di qualsiasi scelta definitiva. L’ipotesi di indire nuove elezioni resta sul tavolo, ma la FIGC avrebbe chiesto di congelare temporaneamente ogni iniziativa fino ai prossimi sviluppi istituzionali.
Dietro questa possibile svolta pesano anche le numerose criticità che hanno coinvolto il mondo arbitrale negli ultimi mesi: dalle tensioni interne alle inchieste giudiziarie, passando per problemi organizzativi e gestionali che hanno alimentato un clima di forte incertezza. Il prossimo Consiglio federale, fissato per il 26 maggio, potrebbe rappresentare il momento decisivo per capire il futuro dell’AIA e dell’intero sistema arbitrale italiano.